Il tunnel carpale: come superare il dolore

La sindrome da tunnel carpale è uno dei mali del nostro tempo. Anche se non ne avete sofferto mai in prima persona, siamo quasi certi che possiate trovare, fra le vostre conoscenze, qualcuno che invece la conosce molto da vicino. Ciò nonostante, ancora molte persone non conoscono a fondo i suoi sintomi e le sue prime avvisaglie, e ancor meno quali siano le opzioni per gestirla una volta che sia comparsa.

I sintomi del tunnel carpale sono in realtà molto semplici da identificare e riconoscere. Si va da un senso di torpore e pizzicore alla mano, ad un vero e proprio dolore, o bruciore, al pollice e alle prime due dita. Spesso si riscontra anche gonfiore delle dita stesse, e in generale la mano diventa più debole, soprattutto nello stringere gli oggetti, tanto che capita che chi ne è afflitto ne abbia i primi segnali accorgendosi che continuano a cadergli le cose che tiene in mano. Solitamente, a soffrirne di più è la mano dominante, e il dolore si acutizza di notte, sovente interrompendo il sonno.

Se vi state domandando perché si chiami “tunnel carpale”, la risposta è semplice: nel carpo, ossia nel polso, esiste una struttura fatta di otto piccole ossa e un legamento che è effettivamente a forma di tunnel, dove passano nove tendini e il nervo mediano. Quando su questo nervo si sviluppa pressione – da una piccola irritazione a una compressione totale, il che può essere causato da cause gravi come l’artrite, ma anche soltanto da uno spostamento degli ossicini, che vanno a sporgere e toccare il nervo – quest’ultimo si infiamma e genera il dolore di cui parlavamo.

Molte cure prescritte per il problema non lo risolvono, purtroppo. I medicinali si limitano a tenere sotto controllo il dolore; l’utilizzo di polsiere e simili non ha grandi effetti reale; e l’intervento chirurgico si limita a tagliare il legamento che trattiene gli ossicini, eliminando il dolore nel breve termine perché rilascia la pressione, ma sul lungo periodo aprendo la strada a problemi peggiori. No: la vera soluzione a un problema di cattivo posizionamento delle ossa sta nel ripristino ella posizione corretta, e quindi va affidata ad un chiropratico specializzato. Costui sarà in grado di riallineare gli ossicini di cui abbiamo parlato, eliminando la pressione sul nervo, e quindi il dolore. Tutto questo permetterà di evitare procedure invasive, non soffrire di effetti collaterali, e perfino risparmiare sui costi dell’intervento chirurgico!