La Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma

A Piazza della Repubblica a Roma, di fronte l’imbocco di Via Nazionale, sorge una delle basiliche più belle e ricche di storia di Roma: la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, nota anche per essere spesso eletta come basilica per le funzioni ufficiali di Stato solenni. È evidente che soggiornare in un hotel in Via Nazionale a Roma offre dei notevoli vantaggi per la posizione comoda e centrale, vicina ai principali monumenti, musei, servizi e ristoranti della capitale. La Basilica è proprio una di quelle attrazioni da non perdere per molte sue peculiarità.

Storia della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma

Santa Maria degli Angeli è un’opera d’arte in sé, edificata nel 1563 per mano di Michelangelo che l’ha ricavata all’interno di un’aula del Tepidarium delle antiche Terme di Diocleziano. Michelangelo ebbe un approccio moderno e non distruttivo nei confronti dei resti archeologici del complesso; preferì infatti intervenire restaurando l’area termale e si limitò a delimitare i setti murari, le tre campate contigue con la volta a crociera e aggiunse due cappelle laterali a pianta quadrata, realizzando una basilica innovativa e singolare per la sua epoca. La basilica, infatti, si sviluppa lateralmente anziché longitudinalmente come richiesto dai committenti. Quando Michelangelo completò l’opera, si poteva accedere alla Basilica da altri due ingressi collocati ai lati del transetto. Il progetto originale michelangiolesco è tuttora esposto nella sagrestia.

Nel XVII secolo, però, l’architetto Luigi Vanvitelli vi pose mano, alterando il progetto michelangiolesco e trasformando la sobrietà voluta dall’artista cinquecentesco nel decorato stile barocco vanvitelliano. Vanvitelli modificò anche l’architettura e con l’aggiunta di otto colonne in muratura, creò una composizione uniforme tra vestibolo e crociera e tra crociera e presbiterio; inoltre edificò la facciata attuale su Piazza Esedra creando un portale a timpano raccordato alla struttura originaria romana delle terme tramite lesene e fasce orizzontali.

Le opere d’arte presenti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

Vanvitelli si prese cura di sistemare all’interno della Basilica tutti i quadri provenienti dalla Basilica Vaticana e curò il trasferimento e trasporto delle pale d’altare (attualmente sostituite da copie in mosaico per evitare i danni dell’umidità). La Basilica, in breve tempo, si arricchì di opere d’arte diventando una pinacoteca che raccoglieva opere dal VXI al XVIII secolo: il Martirio di San Sebastiano del Domenichino, il Battesimo di Gesù a opera di Carlo Maratta, La Caduta di Simon Mago di Pompeo Batoni, La Messa di San Basilio di Pierre Sublerays.

E dunque, anche se vi trovate a Roma per un soggiorno breve, ma avete la fortuna di alloggiare al Floris Hotel nei pressi di Via Nazionale, non perdete l’occasione di visitare questa Basilica a due passi da una delle arterie principali della capitale, così ricca di fascino e interesse.